
Nuove regole ISEE: più bonus, agevolazioni e niente prima casa nei calcoli- ricominciodailibri.it
Nuove regole ISEE, novità su bonus e agevolazioni: ecco cosa sta per cambiare, tutti i dettagli e le curiosità
Negli anni, vi sono state tantissime novità sul fronte economico e finanziario che riguardano dei sostegni attribuiti alle famiglie in difficoltà e non solo. Proprio per questo, esistono delle novità che vi possono riguardare soprattutto con le nuove regole stabilite per quanto riguarda l’ISEE. In questo articolo vi spiegheremo cosa bolle in pentola, tutte le novità e le curiosità che vi possono sicuramente interessare.
Molto spesso i Ministri e il Governo Meloni, attraverso anche la Legge di Bilancio, hanno spesso discusso su una nuova forma di agevolazioni che possa giovare le tantissime famiglie in difficoltà, visto il rincaro dei prezzi dei beni dovuto sia alla guerra tra Russia e Ucraina e sia all’introduzione dei dazi di Donald Trump.
Per diverso tempo, infatti, si è cercato di agevolare anche per quanto riguarda il settore immobiliare su alcune tasse e detrazioni e, proprio in questo periodo storico, è venuta fuori una novità sulla prima casa acquisita in questo periodo e cosa sta per cambiare.
Le novità sono tantissime e abbiamo deciso di svelartele nel corso del prossimo paragrafo: ecco tutti i dettagli e le curiosità.
ISEE, ecco le novità sulla prima casa: cosa bolle in pentola
Il ministro delle infrastrutture Matteo Salvini, direttamente dal palco del Meeting di Rimini , ha deciso di avanzare una proposta che sarà oggetto di numerosi dibattiti destinata a dividere la politica in vista della prossima legge di bilancio: eliminare definitivamente la prima casa dal calcolo dell’ISEE. Una scelta che appare interessante e che potrebbe giovare a diverse famiglie.

Oggi il sistema prevede un regime particolare per l’abitazione principale che non viene conteggiata interamente; infatti, si parte con una franchigia di 52.500 euro e viene calcolato ai 2/3 del valore.
Se il valore dell’abitazione fosse pari a 100 mila euro, i primi 52.500 euro verrebbero sottratti automaticamente. Resterebbero quindi 47.500 euro e di questa parte solo i 2/3 – circa 31.600 euro inciderebbero sull’indicatore.
Secondo l’ultima indagine Istat, il 72% delle famiglie italiane risiede in un’abitazione di proprietà. Se la proposta venisse accettata, infatti, il bacino dei beneficiari di agevolazioni pubbliche si allargherebbe anche se, ci sarebbero dei costi evidenti per lo Stato, elemento che rende la decisione tutt’altro che semplice.
Il messaggio politico di Salvini appare chiaro e potrebbe segnare definitivamente il passo al cambiamento, spostando l’attenzione sul rafforzamento del ceto medio.